Producono l80% dello smog cresciuto in questi giorni anche per i fuochi dartificio
Pm10, sotto accusa legna e carbone
di PARIDE DIOLI
SONDRIO
LA CAPPA di smog che copre il fondovalle è provocata in prevalenza da scarti della combustione della legna e del carbone. Pare, dai primi riscontri di...
2009-01-03
di PARIDE DIOLI
SONDRIO
LA CAPPA di smog che copre il fondovalle è provocata in prevalenza da scarti della combustione della legna e del carbone. Pare, dai primi riscontri di una ricerca, che vede protagonisti Arpa e Provincia, che questa componente costituisca addirittura l80% del PM10, ossia le famigerate polveri sottili che vengono respirate quotidianamente dai valtellinesi.
Insomma, i fumi senza filtri dei caminetti, delle stufe di ogni genere e tipo e dei vari falò allaria aperta sarebbero i responsabili della cappa soffocante che sovrasta Sondrio e i dintorni nelle fredde giornate invernali. Molti impianti di riscaldamento, inoltre, bruciano ancora oli pesanti e i tagli agli incentivi fiscali per la riconversione posticiperanno la soluzione del problema col passaggio al metano.
I fuochi artificiali e pirotecnici degli ultimi giorni hanno poi fatto alzare ulteriormente i livelli di PM10 sia nel capoluogo, sia nelle aree di Morbegno e di Tirano dove si sono toccati anche i 100 microgrammi di polvere per metro cubo daria alla vigilia di Natale. Nellultima settimana, invece, cè stato qualche giorno di tregua, dopo il 26 dicembre, per poi assistere ad una nuova impennata a cavallo delle feste di Capodanno. A Sondrio la centralina dellArpa ha misurato rispettivamente 76 microgrammi di polveri sottili il 29 dicembre, 66 martedì 30, 82 mercoledì 31 e 90 microgrammi il primo gennaio.
A Morbegno, dove la situazione è stata decisamente migliore a Natale, fra il 31 e il primo gennaio si sono registrati 76 e 53 microgrammi di PM10; a Tirano situazione analoga con 69 microgrammi il 30 dicembre, 57 il 31 e 67 il primo dellanno.
ENTRAMBI i capoluoghi di mandamento, poi, beneficiano di impianti di teleriscaldamento, eppure non si nota un calo significativo dello smog: evidentemente anche qui ci sono altre componenti, come i falò e i fuochi pirotecnici che innalzano il livello di smog nellaria. La soluzione dei problemi viene indicata, ormai da tempo, a livello provinciale perché la creazione di zone a traffico limitato o le giornate senzauto indette nel capoluogo negli anni scorsi non hanno significativamente migliorato la situazione.