Ha afferrato un coltello da cucina poi ha colpito la moglie, almeno sette volte. È stata la gelosia ad armare la mano di un uomo di 57 anni arrestato a Rozzano. Con le mani ancora sporche di sangue ha chiamato il 118 per chiedere di salvarla
Milano, 31 marzo 2009 - Ha afferrato un coltello da cucina poi ha colpito la moglie, almeno sette volte. È stata la gelosia ad armare la mano di un uomo di 57 anni arrestato a Rozzano, in provincia di Milano, dai carabinieri.
Con le mani ancora sporche di sangue ha chiamato il 118 per chiedere di salvarla, poi ha spiegato il suo gesto: "se non c’è niente per me, non deve esserci niente per nessuno" le sue parole.
Erano le 3 di notte quando, nell’appartamento in via Valleambrosia, l’uomo ha impugnato il coltello e ha colpito la moglie, Anna di 52 anni, che dormiva. Si è messo a cavalcioni su di lei per impedirle la fuga. Lei ha tentato di difendersi mentre lui riusciva a ferirla alle braccia e al petto.
È stato l’uomo a chiamare i soccorsi e ad attenderli in strada. Per la moglie è stato necessario il trasporto all’Humanitas dove le sono stati applicati 50 punti di sutura. Non è in pericolo di vita: le ferite sono piuttosto superficiali. Il marito Gaetano Mattia, disoccupato e incensurato, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Smantellata questa mattina la baraccopoli sorta sotto il cavalcavia Bacula,occupata in orario notturno da circa 140 rom romeni. Al momento del blitz sono stati trovati 70 occupanti che si sono allontanati rifiutando il ricovero negli alloggi del Comune
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