Nessuna sanzione contro i carrelli stracarichi dei grossisti cinesi. Il vicesindaco De Corato: "Cautela iniziale"
Milano, 18 novembre 2008 - Cento multe alle auto per divieto di sosta. Zero ai grossisti cinesi con tanto di carrellino. Una partenza quantomeno contraddittoria, ieri, per la Zona a traffico limitato nella zona di via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese. E con tanto di polemica finale tra Comune e Unione del Commercio. Un avvio contraddittorio, dicevamo. Sì, perché i vigili urbani hanno adottato la tollerenza zero, o quasi, solo nei confronti degli automobilisti che hanno parcheggiato dove non dovevano nell’area appena al di fuori della Ztl. Mentre all’interno della Ztl (nelle vie Sarpi, Albertini, Signorelli, Messina - da Sarpi a Fioravanti -, Arnolfo di Cambio e Braccio da Montone) l’annunciato pugno di ferro dei ghisa si è trasformato in guanto di velluto: i carrellini dei grossisti cinesi, infatti, hanno continuato a girare indisturbati e impuniti, anche fuori dall’unica "finestra" oraria prevista per il carico e scarico (10-12.30).
Niente sanzioni né per i commercianti che circolavano sui marciapiedi "con merce voluminosa" (40 euro più il sequestro della merce trasportata la sanzione prevista) né per coloro che circolavano con i carrellini "arrecando disturbo o pericolo all’utenza" (50 euro e sequestro della merce). La domanda sorge spontanea: ma l’obiettivo dell’amministrazione comunale non era quello di eliminare il commercio all’ingrosso a Chinatown? Certo, fuori dalla fascia 10-12.30, i veicoli commerciali che entrano nella Ztl sono multati dalle cinque telecamere posizionate nell’area: il numero delle sanzioni rifilate ieri però non è stato ancora comunicato, mentre si parla di una diminuzione del 75 per cento del traffico grazie all’avvio della Ztl. Diverso, invece, il discorso per i carrellini. Perché i vigili non li hanno multati? A rispondere ci pensa il vicesindaco Riccardo De Corato, che dalla sala operativa dei vigili, in piazza Beccaria, conferma la doppia linea adottata dai ghisa: "La Polizia municipale ha inflitto solo un centinaio di multe per divieto di sosta nelle aree limitrofe, mentre nella Ztl gli interventi sono stati minimi. In questa prima fase sono stati adottati toni concilianti per dissuadere le poche persone che trasportavano con carrelli merce troppo voluminosa".
Insomma, partenza soft a Chinatown. Per la gioia dei commercianti cinesi, che hanno continuato a lavorare anche caricandosi pesanti pacchi sulle spalle e persino utilizzando carrozzine per neonati al posto dei carrellini. Fuori dell’area a traffico limitato, intanto, caccia al parcheggio e furgoncini in sosta sui marciapiedi. Ma — commenta De Corato — "non c’è stato alcun lunedì nero del traffico, come qualcuno aveva paventato". Sul primo giorno di Ztl giungono commenti positivi sia da destra che da sinistra. Matteo Salvini (Lega Nord) nota: "Un buon inizio. L’obiettivo però rimane la pedonalizzazione, i parcheggi e il divieto dell’ingrosso". Interviene anche il capogruppo del Partito democratico, Pierfrancesco Majorino: "Vengano mandati dai grossisti cinesi dei mediatori culturali che spieghino loro le ragioni di una scelta non più rinviabile".
De Corato, infine, ricorda, a chi gli riferisce che le proteste dei commercianti, anche ieri, non sono mancate: "È stata l’Unione del Commercio a volere l’isola pedonale in Sarpi. Una semplice Ztl avrebbe consentito di far passare dalla zona l’autobus 43 e le auto". Non si fa attendere la replica di Giorgio Montingelli (Unione del Commercio): "Le lamentele dipendono dal fatto che l’isola pedonale con tavolini all’aperto ancora non c’è. Questo è un grosso errore". L’assessore ai Trasporti Edoardo Croci, comunque, assicura che "i lavori per l’isola pedonale partiranno entro il 2009, in estate o a ottobre".
di Massimiliano Mingoia
Si tratta della celebre 'Conversione di Saulo', di Michelangelo Merisi da Caravaggio, che sarà esposta in Sala Alessi fino al 14 dicembre