Un 40nne che stava scontando una pena per spaccio ha organizzato un festino a base di droga e alcol con altri pregiudicati
Milano, 9 ottobre 2008 - Probabilmente si annoiava di restare agli arresti domiciliari. Così ha pensato bene di organizzare un party, terminato però dall'arrivo dei carabinieri. E, per l' 'ospite' si sono aperte le porte del carcere.
È accaduto a Carate Brianza, in provincia di Milano. Protagonista L.F., di 40 anni, che stava scontando una pena per una pregressa attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel milanese. Forse stanco della monotona vita tra le quattro mura aveva pensato bene di organizzare un festino a base di droga ed alcol, invitando anche qualche amico del capoluogo lombardo.
Purtroppo per lui la fine del party non è stato dei più piacevoli. I carabinieri della stazione di Gavirate l'hanno infatti sorpreso in compagnia di alcuni pregiudicati. La Corte d'appello di Milano ha disposto per lui la revoca del regime degli arresti domiciliari con quello della custodia cautelare in carcere. Si trova ora rinchiuso nella casa circondariale di Varese.
Nel cuore di Milano ci sono delle sagome che raffigurano i poliziotti con la scritta "Ci hanno pugnalato alle spalle". E' una manifestazione del sindacato Coisp per la sicurezza delle forze dell'ordine