Milano, 1 dicembre 2007 - Sono circa un migliaio i partecipanti al corteo indetto a Milano dalla Consulta sicurezza, formata da Sap (Sindacato autonomo di polizia), Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) e Sapaf (Sindacato autonomo polizia ambientale e forestale), con le parole d'ordine "Contro la Finanziaria, per la specificità, il contratto e il riordino".
Il corteo si è mosso poco prima delle 10.30 da Piazza Oberdan e si concluderà al teatro Manzoni.
"Con questa Finanziaria - ha spiegato il segretario milanese del Sap Giuseppe Calderone - il governo calpesta la dignità delle forze dell'ordine: mancano uomini, mezzi e i fondi necessari per la nostra professionalità e formazione".
Con fischietti, bandiere italiane e delle rispettive organizzazioni sindacali, i manifestanti hanno ricevuto il sostegno di diversi esponenti di Alleanza Nazionale. "Sono qui per portare la solidarietà concreta come cittadino prima ancora che come politico, per far capire a queste persone che sono nel cuore della gente" ha affermato Ignazio La Russa capogruppo di An alla camera dei Deputati, sottolineando, a proposito del dibattito sul Welfare, che "è vergonoso che non venga considerato usurante il lavoro degli uomini delle forze dell'ordine".
"Porto la solidarietà mia e dell'amministrazione comunale a uomini e donne che per 1.200 euro al mese mettono a rischio la propria vita per quella che è l'emergenza sicurezza" ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Milano Riccardo De Corato.
"Il governo non ha mantenuto gli impegni presi - denuncia il deputato di An Filippo Ascierto - e in totale per le forze dell'ordine mancano 800 milioni di euro" Presenti al corteo anche il Coordinamento dei comitati milanesi e la sezione di Opera della Lega Nord, nota per la sua intransigenza nei confronti dei Rom.
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