Moratti: "Non è un problema internazionale"
Mastella: "I cinesi rispettino le regole"
Il primo cittadino: "E' un tema che riguarda Milano, la comunita' cinese e il rispetto delle regole". Il Guardasigilli: "I cinesi non possono pensare di vivere in aree extraterritoriali"
Milano, 16 aprile 2007 - "E' un problema che riguarda Milano, la comunita' cinese e il rispetto delle regole. Non e' un tema di politica nazionale o internazionale''.A sostenerlo è Letizia Moratti, che su questo punto, al Tavolo Milano che si e' svolto in Prefettura, si e' trovata in accordo con il governo.
''Il problema - secondo al primo cittadino - va portato al tavolo della sicurezza che si svolgera' domani anche se non riguarda solo questo aspetto. Se da un lato e' un problema di sicurezza, infatti, dall'altro riguarda la capacita' e la volonta' di Milano di Milano di creare accoglienza. Per questo e' necessaria la collaborazione di tutte le istituzioni''.
"I cinesi non possono pensare di vivere in aree extraterritoriali, devono accettare le regole comuni". Lo ha
sostenuto oggi il ministro della Giustizia Clemente Mastella, parlando con i giornalisti sulle vicende accadute a Milano nel quartiere Chinatown.
Il ministro, interpellato a margine della presentazione della Fiera del libro di Torino, sull'annunciato presidio della Lega questa sera a Milano, ha osservato: «Credo sia sbagliato porre antagonismo ad antagonismo. I cinesi arrivano, lavorano, conseguono benefici, hanno opportunità per quanto li riguarda".
"Però - ha aggiunto - non deve essere consentito a nessuno di decidere a proprio piacimento. Bisogna rispettare le regole, le norme, le leggi del nostro Paese".
Mastella ha poi rimarcato: "Però non si deve arrivare a contrapposizioni forzose e ad atteggiamenti che possono rasentare il razzismo". Nessuna risposta alla domanda: "Esiste un caso Milano?". "Forse dalla rabbia esplosa a Milano - ha aggiunto Mastella - potrebbe essere una anticipazione di una collera che può verificarsi in altre aree del Paese. Milano è una città complessa, multietnica. Questo è un problema che richiama la responsabilità di uomini e donne di governo e di tutti coloro che hanno interesse a garantire una pacifica convivenza nel Paese".
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