2009-07-08
di FABRIZIO LUCIDI
LODI
IL PAPÀ di Castiglione dAdda è stato assolto con formula piena. Davide Parini, 47 anni, ha trascorso 17 mesi in carcere, per una doppia, infamate accusa: violenza sessuale su uno dei suoi 17 figli (una naturale, gli altri in affido o adozione) e maltrattamenti. Il «castello» costruito sulle accuse di uno dei figli Kostantin, allepoca dei fatti 18enne si è sfaldato agli occhi dei tre giudici (donne) del rito collegiale. La Procura aveva chiesto 8 anni di carcere. «È una bellissima notizia», dice lavvocato di Parini, Sonia Orgiu.
Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. E il legale annuncia: «Procederemo contro quelle persone (una assistente sociale e un vigile urbano, ndr) che hanno condizionato emotivamente i tecnici chiamati in causa dalla Procura per valutare le condizioni di Kostantin.
La Procura non ha potuto valutare serenamente i fatti».
La domanda che aleggia è: perché? «Costantin (adottato, dopo una infanzia vissuta in un orfanotrofio russo, ndr) ha sempre preteso attenzione assoluta dalla famiglia, ha vissuto lacquisto della casa a Meleti di uno dei fratelli come una preferenza a suo discapito».
ANNA INTERLANDI, moglie dellimputato, è raggiante: «Non abbiamo mai smesso di avere fiducia nella giustizia. Eravamo tesissimi, ma abbiamo trovato un collegio di giudici attento alle nostre motivazioni. Anche se mio marito ha fatto 17 mesi di galera per nulla». Risarcimenti? «Non so ancora, limportante è che sia finita bene». Ieri la famiglia ha festeggiato con cena e preghiera alloratorio di Castiglione, «con amici che ci sono stati sempre vicino». Ora resta un ultimo, grande desiderio: «Vogliamo riavere Gaetano (uno dei figli allontanati dopo larresto del papà, ndr), sta male».
Davide Parini assicura che «la gioia, oggi, prevale su tutto. Per ora, sì. È come riaprire gli occhi dopo un lungo coma». Di riallacciare il legame con Kostantin, non se ne parla: «Assolutamente no, dopo quello che ci ha fatto». Intanto, il Comune di Castiglione avrebbe rinunciato a costituirsi parte civile nel procedimento parallelo che vede ancora imputata per maltrattamenti Anna Interlandi. Lavvocato di parte civile che rappresenta il Comune di Castiglione, Gabriele Roveda, spiega: «Si tratta di unassoluzione con la formula del 530 secondo comma. Non è stata raggiunta la prova del fatto. Non mi aspettavo un esito come questo. Il figlio allontanato? Ci sono 90 giorni di tempo per valutare le motivazioni, penso che la Procura farà appello, a mente serena faremo le valutazioni del caso. Rispetto la decisione del giudice, anche se non sono daccordo».