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Il progetto di un parco trova d’accordo ecologisti e Comune

Oasi intorno all’Adda, l’idea piace

di PIETRO TROIANELLO
— CASTIGLIONE D’ADDA —
LA PROSPETTIVA di un Plis (parco locale di interesse sovraccomunale) con un punto fermo ben radicato nella lanca del vecchio corso de...
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2009-01-06
di PIETRO TROIANELLO
— CASTIGLIONE D’ADDA —
LA PROSPETTIVA di un Plis (parco locale di interesse sovraccomunale) con un punto fermo ben radicato nella lanca del vecchio corso dell’Adda, affascina gli ambientalisti, ma trova ampia risonanza nella aspettative degli amministratori comunali: un pensiero dominante sia per il sindaco Umberto Dacco’ sia per il suo vice Pietro Cremonesi che peraltro ricopre l’incarico di esponente del Parco Adda Sud nonché di vice presidente del Consorzio “Navigare l’Adda”. Le premesse di un Plis sono autorevoli e si trovano, da tempo, sotto gli occhi di tutti. Il vecchio corso dell’Adda negli anni Ottanta, è stato sottratto alle bonifiche agricole dopo accanite battaglie sostenute dagli ecologisti. A Castiglione, il Parco Adda Sud ha realizzato il Centro Cicogne per contribuire al ripopolamento di una specie che rischiava di estinguersi.

INOLTRE prende sempre più corpo il progetto di un ulteriore attracco sull’Adda come nuova tappa del percorso di navigazione del fiume che attualmente si svolge, dalla tarda primavera fino all’autunno inoltrato, da Pizzighettone a Gombito. Sull’opportunità di dar vita ad un Piano locale di interesse sovraccomunale si sono soffermate le riflessioni del Consiglio comunale riunito poco prima della pausa natalizia. E il dibattito ha consentito di tracciare le prime coordinate. Partendo proprio dal progetto di nuovo attracco sull’Adda potranno essere realizzati percorsi privilegiati verso il “Centro di ambientamento della cicogna bianca”. Nel Plis possono essere inglobati i suggestivi scenari della “Rota” al confine tra Castiglione e Camairago. Viene offerta l’opportunità di spingersi fino allo “spiaggione”, verso Montodine, già cornice di molte manifestazioni estive (festival di teatro e musica). «Se davvero vogliamo consolidare la prospettiva del Plis dobbiamo agire in maniera tempestiva - suggerisce il vice sindaco Cremonesi -. È necessario che almeno un disegno di massima venga redatto entro il prossimo 31 marzo per dare corso ad un iter burocratico abbastanza impegnativo anche per i coinvolgimenti che riguardano i comuni confinanti, la Provincia e la Regione».

MENTRE il governo comunale vede di buon occhio la prospettiva del Plis, una parte delle minoranze, in particolar modo il consigliere Franco Bassanini (Lista civica) non ha sottaciuto alcune perplessità e riserve. Pietro Cremonesi in tutta risposta indica che il Plis ha molte possibilità di successo anche per la rete di piste ciclopedonali che la Provincia sta già realizzando in tutta la zona.









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