Asl, ospedali e Comuni: al via sportelli di assistenza
Anoressia e depressione Una mano per evitare rischi
di ALESSANDRA ZANARDI
MELEGNANO
DALLO Sportello anti-anoressia ai colloqui domiciliari contro la depressione post partum: così Asl, ospedale, Comuni e associazioni allargano ...
2008-12-30
di ALESSANDRA ZANARDI
MELEGNANO
DALLO Sportello anti-anoressia ai colloqui domiciliari contro la depressione post partum: così Asl, ospedale, Comuni e associazioni allargano le maglie dellassistenza. Con linizio del 2009, nuovi servizi si offriranno a giovani e neo-mamme, che potranno contare su consulenze gratuite e percorsi di recupero personalizzati. La rete di aiuto partirà dalle scuole superiori di Melegnano, San Giuliano e San Donato, dove verrà attivato uno sportello di prevenzione delle disarmonie alimentari.
Destinatari delliniziativa, nata dalla collaborazione tra la Asl Milano due e lAzienda ospedaliera di Melegnano, sono 3mila 400 giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni, che dagli esperti potranno ricevere informazioni preziose in tema di nutrizione e suggerimenti mirati per arginare patologie come anoressia, bulimia e obesità. Al servizio si potranno rivolgere gli amanti dello sport, per capire come calibrare alimentazione e attività fisica, le ragazze con qualche chilo di troppo, in cerca di un nuovo regime dietetico, e le persone a rischio di scompenso, per essere indirizzate verso i centri di cura. I colloqui, assicurano gli organizzatori, si svolgeranno nella massima privacy; laccesso allo sportello potrà avvenire in maniera diretta, cioè per scelta degli studenti, oppure su indicazione dinsegnanti e genitori. Unaltra attività di assistenza, dal titolo A casa, decollerà nelle prossime settimane nelle realtà del medio Lambro.
SI TRATTA di un servizio di prevenzione della depressione post partum, che i Comuni di San Giuliano e Vizzolo Predabissi metteranno a disposizione delle neo-mamme in collaborazione con il gruppo Panda. Liniziativa verrà testata su un campione di quaranta donne, indicate da medici di base e organismi sanitari come soggetti potenzialmente in pericolo. Per sei mesi, queste persone potranno usufruire della consulenza gratuita di personale esperto, incaricato di svolgere visite a domicilio per contrastare gli stati danimo negativi e favorire un corretto rapporto con il bambino. Oltre agli incontri con gli educatori, A casa prevede percorsi di formazione per chi opera nel sociale e un potenziamento delle sinergie tra gli enti locali e i soggetti del terzo settore, per creare un sistema di aiuto sempre più capillare. Un analogo intervento di sostegno alle puerpere sta per partire a Colturano e San Zenone al Lambro; in questo caso, il programma è studiato in collaborazione con la cooperativa sociale Eureka.