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Gli autonomi dell’Rdb dichiarano l’agitazione

Finita la tregua natalizia Venti di sciopero all’Asl

di GUIDO BANDERA
— LODI —
LE FESTE STANNO per concludersi, ma passata la tregua del panettone, la conflittualità sindacale è destinata a riesplodere, anche nel Lodigiano. No...
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2008-12-30
di GUIDO BANDERA
— LODI —
LE FESTE STANNO per concludersi, ma passata la tregua del panettone, la conflittualità sindacale è destinata a riesplodere, anche nel Lodigiano. Non ci sono però soltanto le crisi aziendali, la cassa integrazione e i tagli in organico delle aziende private, soprattutto del manifatturiero, che in queste settimane si stanno proponendo a ritmi concitati, ma c’è pure il mondo del lavoro pubblico, anche nel settore chiave della sanità e dell’assistenza, che è uno di quelli più rilevanti dal punto di vista occupazionale in tutto il territorio.

POCO PRIMA della sosta natalizia, infatti, sul tavolo del Prefetto, come la legge prevede per i servizi pubblici, è arrivata la comunicazione dello stato di agitazione dei lavoratori dell’Asl di Lodi, che è iniziato il 24 dicembre. L’iniziativa è del sindacato autonomo Rdb Cub-Pubblico impiego Lombardia Sanità. La comunicazione è arrivata in copia al Prefetto, al direttore generale Asl, alla direzione regionale Sanità e alla commissione di garanzia sugli scioperi, a Roma. In sostanza la lettera contiene la comunicazione della «rottura» dei tentativi di accordo finora ricercati dalle parti e il sindacato avvia le procedure di legge davanti al Prefetto, che prevedono un tentativo di conciliazione all’Ufficio del Governo. Se entro la scadenza di pochi giorni la conciliazione non avrà effetto, la Rdb è pronta a dichiarare lo sciopero dei lavoratori dell’Asl.

NEL TESTO della missiva, scritta dal leader locale del sindacato, Gianfranco Bignamini, si legge un duro attacco all’azienda, che non fa immaginare che sussistano grandi spazi di manovra per il tentativo di conciliazione che i funzionari della Prefettura dovranno mettere in campo.

«CONTRO questa amministrazione Asl di Lodi — dichiara Bignamini — abbiamo avviato nelle sedi appropriate la difesa dei lavoratori e delle pazienti per violazione di accordi sindacali interni, per violazione del contratto nazionale della Sanità nel modificare assetti assistenziali e carichi di lavoro». Una dichiarazione di lotta che, almeno per l’Asl, cade in un periodo sostanzialmente tranquillo. Negli ultimi anni, infatti, le situazioni di maggiore tensione, pur con qualche episodio all’Azienda sanitaria locale, hanno riguardato l’ospedale, con i vari piani di rilancio e l’ipotesi, mai verificatasi, della privatizzazione del reparto riabilitativo, come programmato dal precedente direttore generale, Piergiorgio Spaggiari.









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