Latleta dei Resinelli punta al suo quinto titolo italiano
Antonioli a caccia del tricolore
di GIANLUIGI CASTELNOVO
PIANI RESINELLI
IL PERIODO è di quelli ideali, visto anche le ultime nevicate. Si torna dunque a parlare di wintertriathlon, specialità tipicame...
2009-01-03
di GIANLUIGI CASTELNOVO
PIANI RESINELLI
IL PERIODO è di quelli ideali, visto anche le ultime nevicate. Si torna dunque a parlare di wintertriathlon, specialità tipicamente invernale che si disputa su tre distinte prove: mountain bike, corsa a piedi, sci di fondo. Tra i principali atleti del ranking internazionale cè anche Daniel Antonioli.
ABITA ai Piani Resinelli, 26 enne, nel suo palmarès conta già un titolo iridato Elite e uno Under 23, nonché quattro titoli italiani assoluti, oltre a varie affermazioni di categoria. Inserito da alcune stagione nella squadra del CS Esercito, Daniel anche questanno si presenta con lobiettivo di partecipare ai tre principali eventi del calendario: campionati italiani, europei e mondiali.
«CI PROVO di nuovo afferma Antonioli -, con obiettivi diversi in base agli appuntamenti. Negli Italiani, in programma il 18 gennaio nel Cuneese, spero di centrare il mio quinto titolo. Europei e mondiali sono previsti in febbraio, rispettivamente in Slovacchia e Austria, e qui le ambizioni di partenza sono quelle di ben figurare. Diciamo che cè sempre il sogno di salire sul podio, ma essendo una prova secca, ci sono tante variabili da considerare: le condizioni fisiche al momento, le condizioni del percorso, il tipo di gara che si svilupperà. Poi non va dimenticato che la qualità degli atleti cresce ogni anno, per cui ripetersi agli alti livelli non è mai facile. Tuttavia stiamo lavorando intensamente con la squadra per essere pronti per le grandi sfide». Daniel non si è fermato nemmeno durante le festività e non lo farà nemmeno quando terminerà la stagione di winthertriathlon «Terminata la stagione del wintertriathlon, ad aprile faccio un mese di scarico atletico - ci racconta - per poi riprendere gradualmente. Le gare estive mi servono per tenermi in forma ed anche per divertirmi.
«IL TOP della condizione - aggiunge - è finalizzato per la stagione invernale. Siamo partiti ad ottobre con due settimane di lavoro allo Stelvio, poi è subito arrivata la neve anche in Valle dAosta, dove sono di stanza, per cui non ci siamo più mossi. Prediligo i percorsi innevati e tecnici, e fra le tre specialità non ho preferenze; forse è meglio così».