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Temperature a picco e neve Il Comune lancia l’allarme: «Sempre catene a bordo»

di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
«NON METTETEVI n viaggio senza catene, o con penumatici da neve. Comune di Como e cantonieri della provincia sono in stato di allerta e saranno pre...
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2009-01-06
di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
«NON METTETEVI n viaggio senza catene, o con penumatici da neve. Comune di Como e cantonieri della provincia sono in stato di allerta e saranno presenti sulle strade finché non cesserà l’allarme scattato dalla Protezione civile della Regione. Ma il consiglio è quello di anticipare il prima possibile il rientro a casa per i possessorei delle seocnde case in Val dIntelvi e nelle altre valli adiacenti il Lario in quanto almeno fino a domani sera sono previste nevicate che potranno creare disagi alla circolazione veicolare». È questo l’invito del comandante della Polizia locale di Como, colonnello Vincenzo Graziani, supportato da Marco Testa, comandante della Polizia locale provinciale che raccomandano a tutti la massima prudenza in occasione del controesodo. Oltre alle precipitazioni nevose previste per oggi e domani, c’è anche il pericolo gelo, quindi strade, specialmente quelle della bassa comasca, che potrebbero trasformarsi in vere e proprie lastre di ghiaccio considerate le temperature polari che in questi giorni si registrano nell’intera provincia.

IERI, ad esempio, il record del freddo è stato raggiunto ad Olgiate Comasco con -7,3 gradi alle 6 del mattino, poi -5,8 a Valmorea, -6,4 ad Alzate Brianza, - 4,4 ad Erba e -5,6 a Camerlata di Como. E oggi arriverà la neve, con un ulteriore abbassamento delle temperature (fino a -9 di notte anche in pianura). Neve che, secondo Meteosuisse e le previsioni del Centro Meteo Lombardo persisteranno sul Comasco almeno fino a domani a mezzogiorno, prima di avere qualche schiarita. Se vengono previsti 25-30 centimetri in pianura, nelle zone collinari la situazione sarà peggiore. Da qui l’invito a non muoversi se sprovvisti di catene o pneumatici da neve, anche per quei comaschi che fanno rientro dalle zone di villeggiatura in Svizzera.

MA L’ALLERTA non c’è solo per la viabilità, bensì anche per le decine e decine di homeless che fanno riferimento al dormitorio comunale di Prestino. Dormitorio che è esaurito, al punto che la Lila (che ha in gestione la struttura), si è attrezzata, grazie alla Craitas, di sacchi a pelo e materassi proprio per cercare di ospitare il maggior numero di persone possibile. Non solo extracomunitari, ma anche tanti italiani (e anche comaschi) affollano la struttura. Così come il tutto esaurito si riferisce anche all’Ozanam di via Cosenza e di via Napoleona, due strutture nelle quali, pur pagando una cifra irrisoria (2,50 euro per dormire, 6 euro per cena e notte) i posti letto sono orami off-limits. Parallelamente alla recrudescenza delle temperature aumenta anche il tasso d’inquinamento nelle diverse zone del Comasco e dell’hinterland.

LA SOGLIA di attenzione delle Pm10 è stata superata in questi giorni a Como (ieri 79 microgrammi per metri cubo d’aria, quando il limte è fissato a 50), a Mariano Comense (87), a Cantù (81). Da non dimenticare che da domani ritorna il divieto di circolazione per le auto non catalitiche dalle 7.30 alle 19.30 in tutta l’area critica del Comasco.









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