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Al via la contestata iniziativa di Cantù

Numero anti-clandestini Prime dieci chiamate

di CORRADO CATTANEO
— CANTÙ —
NON PIÙ di una decina di telefonate. Tutte per segnalazioni inutili, ma intanto è partito. A circa cinque settimane dall'annuncio e dopo u...
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2008-10-08
di CORRADO CATTANEO
— CANTÙ —
NON PIÙ di una decina di telefonate. Tutte per segnalazioni inutili, ma intanto è partito. A circa cinque settimane dall'annuncio e dopo un mare di polemiche, è ufficilamente attivo dalla giornata di ieri l'ormai famoso numero verde riservato ai canturini che in forma perfettamente anonima e senza nemmeno accollarsi i costi della telefonata possono ora inoltrare alla polizia locale segnalazioni riservate sulla presenza in città di extracomunitari clandestini. I canturini che hanno già telefonato alla polizia locale sono una decina, anche se per il momento, come spiega il comandate, Lucio Dioguardi, il servizio è ancora in fase di sperimentazione.

IL VIA UFFICIALE, sebbene la linea sia già in funzione e i vigili rispondano regolarmente al ricevitore, sarà giovedì mattina visto che un incaricato della polizia locale sarà d'ora in avanti a completa disposizione delle chiamate al numero verde solamente il lunedì e il giovedì, dalle 9 a mezzogiorno. Il numero è l'800.852.432 ed è pensato, come era stato annunciato a inizio settembre, per costituire un deterrente verso l'immigrazione clandestina. Come recitano dei manifesti che nella giornata di ieri il Comune ha fatto affiggere per Cantù, il numero serve da un lato «per segnalare, di propria iniziativa, situazioni di degrado sociale relative ad affitti a persone irregolarmente presenti sul territorio», oppure per chiedere informazioni sulla iniziative che l'Amministrazione sta portando avanti «per attuare una politica di innalzamento del livello di sicurezza e di qualità della vita urbana, con l'obiettivo di assicurare una maggiore tutela sia agli stessi immigrati, molte volte sfruttati e costretti a vivere in condizioni intollerabili, sia alla collettività esposta alle conseguenze che queste situazioni di ingiustizia e squilibrio sociale sovente producono, si sta impegnando».

IL SINDACO, Tiziana Sala (Lega Nord), ribadisce che «nel progetto non c'è alcun intento discriminatorio e tanto meno un movente razzista: si tratta solo di dare uno strumento in più ai cittadini per combattere un fenomeno di illegalità che va a scapito dei diritti dei canturini e degli stessi immigrati». Le associazioni del territorio, fermamente contrarie all'attivazione del numero verde, stanno organizzando una raccolta firme e un presidio in piazza Garibaldi per manifestare il loro dissenso all'iniziativa del Comune.









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