In cartellone grandi 'classici' come Rigoletto, L'oro del Reno, Don Giovanni, l'Elisir d'amore e Il barbiere di Siviglia e opere del Novecento come Da una casa di morti di Janacek diretta da Daniele Gatti e Lulu di Alban Berg
Milano, 26 maggio 2009 - Dopo quattro anni di guida del teatro all Scala, per Stephane Lissner è arrivato il momento di presentare una stagione 2009/2010 «di grandi passioni», finalmente «a regime» dopo l’emergenza che l’aveva costretto a mettere insieme i cartelloni precedenti più sulla base delle disponibilità di direttori e registi che su precise scelte artistiche. «L’avevo detto al mio arrivo, che avrei avuto bisogno di cinque stagioni per realizzare il mio progetto artistico», ha detto Lissner presentando la prossima stagione.
Il 7 dicembre, Sant’Ambrogio, il tradizionale appuntamento del teatro milanese con la sua Prima sarà quest’anno celebrato nel segno di Carmen, la «passionale» opera di Ravel che sarà diretta dal maestro Daniel Barenboim, negli ultimi anni diventato un punto di riferimento per la Scala, con la regia della siciliana Emma Dante. Ma la prossima stagione segnerà anche l’atteso ritorno, dopo quasi un quarto di secolo, di Claudio Abbado: dirigerà l’Ottava di Mahler, «l’anello mancante dell’integrale che non aveva concluso 25 anni fa», ha ricordato Lissner. «Torna per volontà, non per caso», ha commentato con orgoglio il sovrintendente.
Ma oltre a Barenboim e Abbado sono numerosi gli altri grandi direttori di fama internazionale che parteciperanno alla prossima stagione, da Zubin Mehta (che dirigerà il Tannhauser di Wagner in marzo, con la regia dei catalani della Fura dels Baus) a Pierre Boulez che guiderà la Filarmonica e Maurizio Pollini in brani di Bela Bartok, da Esa-Pekka Salonen a Gustavo Dudamel, da Daniele Gatti a Myung-Whun Chung, da Georges Pretre a Daniel Harding.
Dodici i titoli d’opera, 6 i balletti, oltre ai 6 concerti, al ciclo Chopin-Schumann (di entrambi ricorre il 200/mo dalla nascita, ai 7 «recital» di canto, tre concerti straordinari già in cartellone, quattro «ospitalità» (la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Verdi di Milano, il pianista Emanuele Arciuli) e 12 serate speciali, a cui si aggiungono i 4 spettacoli della domenica pomeriggio per «la Scala in famiglia» e i sei di Invito alla Scala per Giovani e Anziani. Cinque anni, ha detto ancora Lissner, sono serviti anche perché tornasse a regime anche il rapporto con le grandi voci: e in aprile Placido Domingo tornerà sul palco del Piermarini a interpretare, diretto da Barenboim, il Simon Boccanegra di Verdi.
In cartellone grandi classici come Carmen, Rigoletto, L'oro del Reno, Tannhaeuser, Don Giovanni, l'Elisir d'amore, Simon Boccanegra, Il barbiere di Siviglia, Faust e L'occasione fa l'uomo ladro e opere del Novecento come Da una casa di morti di Janacek diretta da Daniele Gatti e Lulu di Alban Berg.
Quanto al possibile ritorno di Riccardo Muti, che se ne andò proprio quattro anni or sono dopo un ventennio alla Scala, è caldeggiato dal sindaco Letizia Moratti, presidente del Teatro: «Mi auguro con tutto il cuore che il maestro Muti possa tornare - ha detto a margine della presentazione - ci faccia sapere che cosa desidera per tornare, sarebbe per me un onore e un privilegio». Lissner, dal canto suo, ha confermato di avergli mandato un invito per il 2013, «se non l’ha ricevuta, sarà perchè le poste italiane non funzionano bene», ha aggiunto.
fonte Agi
Gli esperti dello Shakespeare Birthplace Trust sono convinti che questo sia il ritratto autentico del drammaturgo. E' stato svelato al pubblico londinese